Un nuovo farmaco orale quotidiano, il forglipron, può offrire una soluzione a una sfida comune affrontata da coloro che utilizzano farmaci GLP-1 per la perdita di peso: mantenere il peso sotto controllo dopo aver interrotto le iniezioni.
Risultati della sperimentazione clinica: In una sperimentazione clinica in fase avanzata, i partecipanti che sono passati dai farmaci GLP-1 iniettabili settimanali (Wegovy o Zepbound) alla pillola sperimentale hanno mantenuto quasi tutto il peso perso in un anno. Ciò contrasta nettamente con coloro che sono passati al placebo, che hanno riacquistato circa 20 chili in sei mesi.
Perché è importante: La difficoltà di mantenere il peso a lungo termine dopo l’interruzione delle iniezioni di GLP-1 è ben documentata; la maggior parte delle persone riacquista un peso significativo. Questa nuova pillola risponde a un’esigenza critica insoddisfatta nel trattamento dell’obesità, offrendo un approccio più sostenibile.
Lo studio Orforglipron: risultati chiave
Lo studio, noto come ATTAIN-MAINTAIN, ha coinvolto quasi 400 adulti che avevano precedentemente perso peso utilizzando Wegovy o Zepbound. I partecipanti sono stati nuovamente randomizzati a ricevere orforglipron o un placebo per 52 settimane, insieme a una guida continua sulla dieta e sull’esercizio fisico. L’obiettivo non era un’ulteriore perdita di peso, ma il mantenimento.
- Cambiatori di Wegovy: Coloro che sono passati da Wegovy a orforglipron hanno riacquistato in media solo 2 libbre dopo un anno.
- Zepbound Switchers: Gli individui che sono passati da Zepbound hanno riacquistato in media 11 libbre.
- Gruppo placebo: Il gruppo placebo ha riscontrato un significativo recupero di peso, con una media di circa 20 libbre.
L’impatto potenziale: comodità e accesso
Il passaggio a una pillola quotidiana potrebbe aumentare il numero di persone disposte a provare la terapia con GLP-1, in particolare quelli esitanti riguardo alle iniezioni a lungo termine. Secondo la dottoressa Fatima Cody Stanford, medico-scienziata specializzata in medicina dell’obesità presso la Harvard Medical School, il fattore comodità può ridurre le barriere legate allo stigma, allo stoccaggio, ai viaggi e alla logistica quotidiana.
Come funziona: Orforglipron attiva gli stessi recettori ormonali dei GLP-1 iniettabili, ma l’assorbimento, la durata dell’attività e il metabolismo differiscono. Queste distinzioni possono influenzare il dosaggio, gli effetti collaterali e l’aderenza.
Approvazione normativa e disponibilità
Eli Lilly ha presentato l’orforglipron alla FDA per l’approvazione del trattamento per l’obesità e il sovrappeso. Il farmaco ha ricevuto un voucher prioritario, accelerando potenzialmente il processo di revisione. Lilly prevede l’approvazione già dal prossimo anno, possibilmente entro il 28 marzo.
Concorrenza all’orizzonte: Novo Nordisk sta anche sviluppando una pillola di semaglutide (la “pillola Wegovy”) che dovrebbe raggiungere il mercato ancora prima, potenzialmente entro la fine del 2024 o l’inizio del 2025. Orforglipron potrebbe essere più conveniente, poiché non richiede restrizioni alimentari come la pillola di semaglutide.
Costi e implicazioni a lungo termine
Le pillole potrebbero ridurre i costi del trattamento, migliorando l’accesso per più persone. Lilly ha raggiunto un accordo con il governo degli Stati Uniti sui prezzi: la dose più bassa costerà 149 dollari al mese, mentre le dosi più elevate raggiungeranno i 399 dollari attraverso il canale di pagamento autonomo di LillyDirect.
Le prove suggeriscono che il 50-75% delle persone interrompe gli iniettabili GLP-1 entro un anno. Una pillola giornaliera può migliorare l’aderenza a lungo termine, aumentando la probabilità di una perdita di peso prolungata. Ciò affronta una delle sfide più persistenti nel trattamento dell’obesità oggi.
In conclusione: Orforglipron e farmaci GLP-1 orali simili rappresentano un progresso significativo nella cura dell’obesità, offrendo una soluzione più accessibile e potenzialmente sostenibile per la gestione del peso a lungo termine. Il processo di revisione accelerato della FDA suggerisce che queste pillole potrebbero presto diventare uno strumento vitale nella lotta contro l’obesità.





























