Tacchino al prosciutto: il chiaro vincitore per la salute del cuore

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Per coloro che gestiscono la pressione sanguigna o il colesterolo, il tacchino risulta essere la scelta più salutare tra prosciutto e tacchino, sebbene entrambi possano rientrare in una dieta equilibrata con una preparazione consapevole. La differenza fondamentale sta nel contenuto di sodio e di grassi saturi, entrambi fattori cruciali per la salute cardiovascolare.

Perché il sodio è importante

Il prosciutto, spesso lavorato mediante stagionatura o affumicatura, contiene generalmente una quantità di sodio significativamente maggiore rispetto al tacchino. L’eccesso di sodio è una delle principali cause di ipertensione, un importante fattore di rischio per ictus e malattie cardiache. Anche se optare per un prosciutto a basso contenuto di sodio, utilizzare condimenti senza sale o ridurre gli smalti può mitigare questo problema, il contenuto di sodio di base nel prosciutto rimane più elevato.

Come spiega Johanna Contreras, MD, cardiologa al Mount Sinai Fuster Heart Hospital: “Per la salute del cuore, il tacchino arrosto e senza pelle, in particolare la carne del petto, è una scelta significativamente più salutare del prosciutto.” Questo perché il tacchino ha naturalmente livelli di sodio più bassi, favorendo una pressione sanguigna più sana.

Colesterolo e grassi saturi: un’altra differenza fondamentale

La Turchia supera il prosciutto anche per quanto riguarda la gestione del colesterolo. Sebbene entrambi contengano grassi saturi (soprattutto nella pelle o nei tagli più grassi), il petto di tacchino magro offre un profilo più favorevole. I grassi saturi contribuiscono ad aumentare il colesterolo LDL (“cattivo”), che può portare all’accumulo di placche arteriose e ad un aumento del rischio di malattie cardiache.

Grace Derocha, RDN, CDCES, dietista registrata, sottolinea: “Le opzioni più magre sono il pollame senza pelle (carne bianca) e i tagli magri di maiale non lavorati.”

Ripartizione nutrizionale: tacchino vs prosciutto (per porzione da 3 once)

Ecco un rapido confronto:

  • Prosciutto: 209 calorie, 15,72 g di proteine, 1.089 mg di sodio, 5,64 g di grassi saturi. (Nota: la lavorazione aggiunge più sodio e zucchero.)
  • Tacchino (arrosto): 170 calorie, 24 g di proteine, 55 mg di sodio, 2,5 g di grassi saturi.

Questi numeri dimostrano il chiaro vantaggio del tacchino in termini di livelli di sodio e di grassi saturi. Salare o lasciare la pelle sul tacchino può aumentare rispettivamente il sodio e il grasso, ma anche in questo caso tende a rimanere inferiore rispetto al prosciutto.

Rendere entrambe le scelte più sane

Sia che tu scelga il tacchino o il prosciutto, queste strategie possono ridurre al minimo l’impatto sulla salute del cuore:

  • Dai priorità ai tagli magri: scegli il petto di tacchino senza pelle e i tagli magri di maiale non lavorati.
  • Limita la lavorazione: Le carni stagionate e glassate contengono più sodio e zucchero.
  • Condisci saggiamente: usa erbe e spezie senza sale invece di fare affidamento sul sale.
  • Controlla le dimensioni delle porzioni: La moderazione è fondamentale per gestire l’assunzione di grassi saturi.

Conclusione: se stai gestendo attivamente la pressione sanguigna o il colesterolo, il tacchino offre un percorso più chiaro per la salute del cuore. Tuttavia, con un’attenta preparazione e scelte consapevoli, entrambe le carni possono far parte di una dieta equilibrata.