Farmaci aggiuntivi per il disturbo bipolare: una guida pratica

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Il disturbo bipolare spesso richiede una combinazione di farmaci per gestire i sintomi in modo efficace. Sebbene gli stabilizzatori dell’umore come il litio siano trattamenti di prima linea, molti individui manifestano sintomi residui che richiedono una terapia aggiuntiva, ovvero l’aggiunta di un secondo o terzo farmaco al loro regime. Questo approccio non è raro; infatti, spesso è la regola piuttosto che l’eccezione per chi soffre di disturbo bipolare.

Perché il trattamento aggiuntivo è spesso necessario

Gli stabilizzatori dell’umore da soli non sempre eliminano tutti i sintomi. Problemi residui comuni includono ansia persistente, depressione o attacchi di panico. A volte, i pazienti non riescono a tollerare dosi elevate di farmaci di prima linea, necessitando di ulteriore supporto. L’obiettivo è raggiungere la remissione completa dei sintomi e questo spesso richiede una combinazione di farmaci su misura.

Gli stabilizzatori dell’umore come il litio e l’acido valproico sono fondamentali, ma non sempre affrontano ogni aspetto della malattia. Negli episodi acuti – maniacali, misti o depressivi – ulteriori farmaci possono accelerare il sollievo dei sintomi. La scelta dipende dai sintomi specifici e dalla risposta individuale al trattamento.

Antipsicotici atipici: un coadiuvante comune

Gli antipsicotici atipici sono spesso usati come additivi, anche se non sono specificatamente approvati dalla FDA per il disturbo bipolare. La ricerca mostra che possono essere efficaci. Il processo di selezione considera la gravità dei sintomi, la storia dei farmaci e le preferenze del paziente.

Ecco una ripartizione di alcune opzioni comunemente prescritte:

  • Aripiprazolo (Abilify): Per episodi maniacali acuti e misti.
  • Asenapina (Saphris): Anche per episodi maniacali acuti e misti; somministrato per via sublinguale per un assorbimento più rapido.
  • Cariprazina (Vraylar): Tratta gli episodi maniacali, misti e depressivi.
  • Lurasidone (Latuda): Specifico per la depressione bipolare.
  • Olanzapina (Zyprexa): Efficace per la mania acuta e gli episodi misti, spesso ad azione più rapida se combinato con il litio.
  • Quetiapina (Seroquel): Tratta gli episodi maniacali, misti e depressivi.
  • Risperidone (Risperdal): Per mania acuta ed episodi misti.
  • Ziprasidone (Geodon): Utilizzato per la mania bipolare e la terapia di mantenimento.

Questi farmaci agiscono influenzando le sostanze chimiche del cervello come la dopamina e la serotonina, e alcuni sono più efficaci per fasi specifiche della malattia. Tuttavia, presentano potenziali effetti collaterali: sonnolenza, vertigini, aumento di peso, cambiamenti metabolici (colesterolo alto, rischio di diabete) e movimenti involontari.

Sollievo a breve termine: benzodiazepine per episodi acuti

Per gli episodi maniacali acuti o misti, le benzodiazepine (come lorazepam o clonazepam) possono fornire sollievo a breve termine da ansia, insonnia e agitazione. Questi farmaci agiscono rapidamente potenziando il GABA, un neurotrasmettitore calmante. Tuttavia, non sono soluzioni a lungo termine a causa del rischio di dipendenza e di sintomi di astinenza.

Antidepressivi: un approccio cauto

Gli antidepressivi vengono utilizzati in circa la metà-sessanta per cento dei casi di disturbo bipolare, ma il loro ruolo è controverso. Possono innescare mania o cicli rapidi. Se utilizzati, devono essere combinati con uno stabilizzatore dell’umore per mitigare questo rischio. Gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) sono generalmente considerati più sicuri dei vecchi tipi di antidepressivi, ma sono necessarie ulteriori ricerche.

Punti chiave

Se i sintomi bipolari persistono nonostante il trattamento primario, potrebbero essere necessari farmaci aggiuntivi. Gli antipsicotici atipici sono spesso la prima linea per la mania e gli episodi misti, mentre le benzodiazepine possono fornire un sollievo a breve termine. Gli antidepressivi dovrebbero essere usati con cautela, sempre insieme a uno stabilizzatore dell’umore. Il tuo fornitore può aiutarti a determinare la combinazione migliore per le tue esigenze specifiche.

L’obiettivo del trattamento non è solo la riduzione dei sintomi, ma il raggiungimento della remissione completa per migliorare la qualità della vita.