La dieta della zuppa di cavolo: una moda passeggera dai benefici limitati

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La dieta della zuppa di cavolo è un piano alimentare a breve termine e altamente restrittivo, commercializzato per una rapida perdita di peso. Sebbene possa produrre risultati rapidi, è insostenibile, potenzialmente dannoso e privo di benefici per la salute a lungo termine. Questo approccio, come molte diete alla moda, dà priorità al calo di peso immediato rispetto a un’alimentazione equilibrata e a un cambiamento duraturo dello stile di vita.

Come funziona la dieta

La dieta della zuppa di cavolo si basa sul consumo di grandi quantità di zuppa di cavolo per sette giorni, con aggiunte limitate di frutta, verdura e carne in giorni specifici. Il meccanismo principale è una grave restrizione calorica, che porta a una perdita di peso iniziale costituita in gran parte dal peso dell’acqua. Come spiega la dietista Julie Rothenberg, l’alto contenuto di fibre può anche aumentare i movimenti intestinali, contribuendo ulteriormente alla riduzione del peso a breve termine. Tuttavia, questa perdita non è una perdita di grasso e sarà probabilmente recuperata quando si riprenderà l’alimentazione normale.

La struttura della dieta varia ogni giorno:

  • 1° giorno: Solo zuppa e frutta (no banane)
  • 2° giorno: Zuppa con verdure non a base di patate
  • 3° giorno: Zuppa con frutta e verdura
  • Giorno 4: Zuppa, banane (fino a otto) e latte scremato
  • Giorno 5: Zuppa con manzo (2-20 once) e pomodori
  • Giorno 6: Zuppa con carne di manzo e verdure senza patate
  • Giorno 7: Zuppa con riso integrale e succo non zuccherato

Perché le diete alla moda falliscono

La dieta della zuppa di cavolo rientra nella categoria delle diete alla moda che offrono soluzioni temporanee senza affrontare i principi fondamentali della salute. Queste diete spesso mancano di supporto scientifico e possono interrompere il metabolismo, portare a carenze nutrizionali e incoraggiare un ciclo di alimentazione restrittiva seguito dal recupero di peso.

Le principali preoccupazioni includono:

  • Squilibrio nutrizionale: La dieta limita fortemente i grassi, le vitamine e i minerali essenziali.
  • Insostenibilità: Le restrizioni estreme rendono quasi impossibile l’adesione a lungo termine.
  • Interruzione metabolica: Una rapida restrizione calorica può avere un impatto negativo sulla funzione metabolica.
  • Isolamento sociale: le restrizioni della dieta rendono difficile la normale alimentazione sociale.

Cosa dicono gli esperti

Gli operatori sanitari sconsigliano costantemente diete alla moda come la dieta della zuppa di cavolo. La perdita di peso graduale ed equilibrata attraverso cambiamenti sostenibili nello stile di vita è molto più efficace e più sana. Piuttosto che cercare soluzioni rapide, le persone dovrebbero concentrarsi su abitudini alimentari a lungo termine che supportino il benessere generale.

“Le diete alla moda come il piano della zuppa di cavolo possono portarti ad aumentare di peso quando smetti di seguire il piano”, dice Rothenberg. “Una cliente è venuta da me e mi ha detto che in precedenza aveva seguito la dieta della zuppa di cavolo e che aveva funzionato a breve termine, ma alla fine ha ripreso peso con altri 5 chili la settimana successiva.”

Un approccio migliore

Invece di fare affidamento su diete restrittive, incorporare cibi ricchi di nutrienti come il cavolo in un piano alimentare equilibrato è una strategia più sensata. Le zuppe a basso contenuto calorico e a base di verdure possono far parte di una dieta sana, ma non dovrebbero essere il fondamento di una soluzione a breve termine e insostenibile.

La dieta della zuppa di cavolo non è una soluzione praticabile per una gestione duratura del peso. La perdita di peso sostenibile richiede uno sforzo costante, un’alimentazione equilibrata e aspettative realistiche.